TempoReale, 12 Maggio 2018, Ore 07:00

La procura di Firenze ha fatto richiesta al Gip di rinvio a giudizio per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo Renzi, accusati di emissione di fatture false da parte di loro aziende. Chiesto il processo anche per l’imprenditore pugliese degli outlet, Luigi Dagostino, che deve rispondere delle stesse accuse più di un’altra per truffa.

Due morti e tre persone ferite è il bilancio di due sparatorie avvenute da poco in due distinte località del vibonese, Limbadi e Nicotera, probabilmente ad opera della stessa persona che viene ricercata dai carabinieri. Una vittima è Michele Valarioti, di 63 anni. L’uomo è stato ucciso a colpi di fucile a Nicotera nei pressi di casa sua. Nello stesso Paese è stata ferita una donna che era per strada e che poi è morta in ospedale. In precedenza, a Limbadi, tre persone, una delle quali imparentata con la vittima, erano state ferite in un bar.

L’Iran è pronto a riprendere l’arricchimento dell’uranio su “scala industriale” se l’accordo internazionale sul nucleare dovesse decadere. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, come riporta la Cnn. Zarif ha spiegato che tenterà di salvare l’accordo attraverso consultazioni con i partner internazionali, ma allo stesso tempo Teheran si sta preparando a riprendere il programma nucleare.

“Il primo tunnel di The Boring Company” sotto Los Angeles è quasi pronto! In attesa dei via libera definitivi, saremo in grado di offrire le prime corse gratuite al pubblico in pochi mesi”. Lo annuncia Elon Musk, il visionario miliardario alla guida di The Boring Company e di Tesla. A chi gli chiedeva se il tunnel andasse a San Francisco, Musk risponde: “Abbiamo già iniziato la rotta Washington-New York.
Speriamo di poter iniziare quella fra Los Angeles e San Francisco il prossimo anno e questo sarà un vero Hyperloop più veloce di un aereo”.

Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2018, con 18 paesi che si sono esibiti e 10 che hanno passato il turno e che dunque si uniranno ai 10 che si sono qualificati martedì e alle sei nazioni già finaliste (Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Portogallo).
L’Italia era coinvolta con la giuria ed il televoto, ma un clamoroso disservizio ha messo fuori uso le utenze di tre gestori su cinque (3, Wind e PosteMobile), riducendo dunque di molto le possibilità di voto per il nostro paese.