OGGI 23 SETTEMBRE 2019

Continua a tremare in queste ore la Terra nel Mediterraneo: dopo il forte terremoto di magnitudo 5.6 che Sabato pomeriggio ha colpito l’Albania provocando gravi danni e oltre cento feriti, è iniziata una vera e propria escalation di scosse in tutta l’area centrale del Mediterraneo, tra l’Italia, la Grecia e la Turchia. Stamattina le ultime due forti scosse: magnitudo 5.0 a Creta e magnitudo 4.7 a Istanbul dove la scossa ha scatenato il panico, avvertita da milioni di persone in una delle aree più densamente popolate del mondo intero. Ieri un’altra scossa di magnitudo 4.3 aveva colpito l’Egeo meridionale, tra Creta e la Turchia occidentale, mentre nella notte un terremoto di magnitudo 2.8 è stato registrato sull’Etna, dopo le scosse che in Italia avevano già colpito la Campania (magnitudo 4.3 sabato sera), l’Appennino centrale (magnitudo 3.0 domenica notte) e il Friuli Venezia Giulia (magnitudo 3.8 domenica pomeriggio).

Grazie ad una operazione dei Tecnici del Servizio Scientifico e di Sorveglianza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Cucciolo di orso ritrova la madre, un caso mai documentato in Italia. “L’intervento sul cucciolo ha permesso di ricongiungere l’orsetto alla madre e rappresenta un’ottima notizia per questa popolazione fortemente minacciata”
Ogni tanto le storie a lieto fine accadono e anche tutti gli sforzi di chi in questa calda estate, non solo meteorologica, non si è fermato, né giorno e né notte, vengono premiati.

L’Australia parteciperà alla missione Artemis: lo ha annunciato il premier Scott Morrison, durante una conferenza stampa tenutasi sabato scorso presso la sede della Nasa a Washington. I rappresentanti di Stati Uniti e Australia – riporta Global Science – hanno firmato una dichiarazione di intenti che prevede l’individuazione di aree di interesse reciproco come la robotica e la gestione da remoto delle risorse, un sistema già utilizzato dall’Australia nell’estrazione mineraria. Come parte del suo impegno, l’Australia triplicherà il budget della sua agenzia spaziale, per supportare al meglio il programma di esplorazione lunare. «Siamo onorati dell’impegno dei nostri amici australiani in questo progetto – commenta Jim Morhard, della Nasa – questo accordo rafforza il nostro obiettivo che prevede l’esplorazione sostenibile della Luna, attraverso la creazione di infrastrutture dedicate».