OGGI 22 SETTEMBRE 2019

Un’ondata di maltempo con piogge torrenziali ha colpito le Marche, concentrandosi in particolare lungo la costa della provincia di Ancona e nell’entroterra, ma con disagi anche in provincia di Fermo. I vigili del fuoco sono al lavoro per alberi caduti e allagamenti: una quarantina gli interventi in corso. Ad Ancona un’auto è rimasta bloccata nel sottopasso di Vallemiano, gli occupanti sono riusciti a uscire da soli. Per recuperare la vettura è stato necessario l’intervento del Nucleo Sommozzatori. A Marzocca un pino è caduto su due auto, che sono state schiacciate. Fortunatamente non sono rimaste coinvolte persone.

Sono cominciate sulla banchina Norimberga del porto di Messina le operazioni di sbarco dei 182 migranti a bordo dalla Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranée e Medici senza frontiere. I profughi, tra cui numerose donne e 14 bambini uno dei quali di soli otto giorni, erano stati soccorsi la settimana scorsa al largo delle coste libiche. La decisione di indicare Messina come porto sicuro è stata presa dal Viminale dopo che la Commissione europea ha raggiunto un accordo sulla redistribuzione dei migranti in cinque paesi dell’Ue.

Un grosso incendio si è sviluppato, poco prima delle 6:30, all’interno di un’azienda che si occupa di attività di recupero e smaltimento di rifiuti industriali a Comeana, una frazione del Comune di Carmignano (Prato). Sul posto sono intervenuti i pompieri del comando provinciale di Prato e del distaccamento di Montemurlo, insieme ai colleghi di Firenze e Pistoia con vari automezzi.

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro ha sequestrato 16 beni immobili, conti correnti e attività finanziarie per un valore di poco più di un milione e mezzo di euro ad una società di capitali del settore farmaceutico, con sede in una località della provincia, ed ai suoi rappresentanti legali, padre e figlio, dei quali non sono state rese note le generalità.

L’Antitrust ha avviato un procedimento nei riguardi di Telepass Spa con il sospetto di discriminazione dei consumatori. Il Garante contesta la “possibile violazione della disciplina di derivazione comunitaria che vieta di impedire o applicare condizioni diverse ai consumatori che intendano pagare attraverso domiciliazione su conti correnti esteri, cosiddetta ‘Iban discrimination'”.