OGGI 19 SETTEMBRE 2019

Thomas Cook, il tour operator britannico con 178 anni di storia alle spalle, chiede la liquidazione giudiziaria. Lo annuncia la società in una nota, sottolineando che “sono cancellati tutti i futuri voli e le future vacanze”. Nonostante le trattative serrate, Thomas Cook non è riuscita a raggiungere un accordo con i creditori e questo ha innescato la richiesta di bancarotta. Con la liquidazione Thomas Cook mette a rischio 22.000 posti di lavoro a livello globale, di cui 9.000 in Gran Bretagna. E’ al via il ponte aereo organizzato dal governo britannico e dalla Civil Aviation Authority (Caa) per rimpatriare i turisti bloccati all’estero. In totale vi sono quasi 600.000 clienti del tour operator attualmente in vacanza, 150.000 dei quali britannici inclusi 16.000 il cui rientro nel Regno era previsto per oggi. Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha detto che sono pronti 45 aerei charter per sostituire la flotta Thomas Cook e la Caa prevede per stasera il rimpatrio d’almeno 14.000 persone.

Al Forte Sant’Angelo di Malta il minivertice sull’immigrazione dei ministri dell’Interno di Francia (Christophe Castanier), Germania (Horst Seehofer), Italia (Luciana Lamorgese) e Malta (Michael Farrugia), con la partecipazione del Commissario europeo Dimitri Avramopoulos e del ministro finlandese Maria Ohisalo in rappresentanza del Consiglio Ue in quanto detentore della presidenza europea di turno. Sui bastioni prospicienti l’antica fortezza, sede del vertice, è stato issato un grande striscione con la scritta ‘EU, get your ships together’ (Ue, metti insieme tutte le tue navi).

Almeno sette bambini sono morti nel crollo di una scuola a Nairobi, mentre più di 10 sono intrappolati sotto le macerie. Lo riferiscono fonti ufficiali keniane. Altri 57 bambini sono stati trasportati in ospedale, ha detto il portavoce del governo Cyrus Oguna. Molti genitori si trovano davanti alla ‘Precious Talent Top School’ nell’attesa angosciante di notizie dei loro figli, mentre i soccorritori scavano tra i detriti. Non è ancora chiaro perché l’edificio di legno e lamiere di metallo sia crollato stamani attorno alle 7.30 ora locale.

Da un anno è entrata prepotentemente nelle nostre case e nei nostri discorsi soprattutto grazie ai ragazzi. Stiamo parlando della parola clima riportata sotto i riflettori grazie all’impegno dell’attivista Greta Thunberg. E, comunque la si pensi su questa giovane svedese, è innegabile che sia già riuscita in un primo obiettivo: imporre, anche a livello politico un tema rimasto purtroppo sempre troppo marginale nelle scelte dei potenti. Attorno alla sua figura il 20 settembre si sono radunati i giovani di tutto il mondo nel più grande sciopero per il clima di tutti i tempi che ha portato nelle strade centinaia di migliaia di persone.