NOTIZIE DI OGGI 17 SETTEMBRE 2019

–Gli insorti yemeniti Huthi, ritenuti vicini all’Iran, che hanno rivendicato gli attacchi alle installazioni petrolifere saudite di sabato scorso, avvertono le compagnie petrolifere straniere e i loro dipendenti di “stare lontani dalle raffinerie di Abqaiq e Khurais”, affermando che tali obiettivi sono ancora nel loro mirino. La perdita di produzione per l’attacco agli impianti di Saudi Aramco, in Arabia Saudita, rappresenta il più grande danno determinato da un singolo evento per i mercati petroliferi. La perdita di 5,7 milioni di barili al giorno.

–Lo Stato del Parà, il secondo più grande dell’Amazzonia brasiliana, ha richiesto il sostegno dell’esercito per combattere un incendio apparentemente doloso in una riserva ambientale, dove vigili del fuoco e gruppi di volontari non riescono a domare il rogo. Vista l’entità dell’incendio nella riserva di Alter do Chao, il governatore locale Helder Barbalho ha chiesto al governo del presidente Jair Bolsonaro di inviare soldati della Zona Militare del Nord e truppe della Forza nazionale di pubblica sicurezza. Le fiamme sono divampate la notte scorsa a causa di un possibile incendio doloso, ha dichiarato il sindaco di Santarem, Nelio Aguiar.

–“Pensiamo” che i centri di detenzione per i migranti in Libia “debbano essere chiusi e lavoriamo in modo attivo per questo”: così una portavoce della Commissione europea ribadisce la posizione dell’Unione.
Quanto all’operazione Sophia, la portavoce ricorda che il mandato della missione nell’addestrare la guardia costiera libica è quello di “salvare vite in mare e lottare contro i trafficanti”, con una forte componente sul “rispetto dei diritti umani”.

–“Un avamposto di civiltà” che mancava ad Ancona e che sarà al servizio di tutta la fascia adriatica per le persone affette da malattie neuromuscolari e per famiglie e associazioni che li assistono. Le parole del direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi definiscono il nuovo centro clinico NeMo che verrà predisposto al quinto piano entro febbraio 2020: un team multidisciplinare prenderà in carico “globale” persone con malattie come Sclerosi laterale amiotrofica, Atrofia muscolare spinale o distrofie muscolari, gravemente invalidanti e con percorsi di assistenza e cura complessi.

–Un’operazione antimafia è stata condotta a Palermo dai Carabinieri, che hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere nei confronti di 11 persone accusate di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini, coordinate dalla Dda, hanno fatto emergere gli interessi di Cosa nostra sul controllo e la gestione di locali notturni nel capoluogo e in provincia. L’organizzazione riusciva a controllare i servizi di sicurezza privata nel locali della movida imponendo gli addetti e le tariffe per ogni operatore impiegato.

–Lasciare il Pd sarà un bene per tutti, anche per Conte, il partito è diventato un insieme di correnti, manca una visione sul futuro. Intervistato da Repubblica, Matteo Renzi spiega la sua decisione di lasciare i dem, fa sapere che saranno con lui una trentina di parlamentari e i gruppi autonomi nasceranno questa settimana. E afferma di voler passare i prossimi mesi a combattere Salvini non a difendersi dal fuoco amico. Alla Leopolda sarà presentato il simbolo: il primo impegno elettorale le politiche, ‘sperando che siano nel 2023′, e le Europee 2024.

–Il corpo senza vita di un neonato è stato trovato da turisti nella scarpata di una stradina a Lana di Sopra, nei pressi di Merano. Come scrive il quotidiano Dolomiten, la testa del maschietto era avvolta in un panno, legato più volte intorno al collo. Il corpicino, ancora con il cordone ombelicale, si trovava sotto un cespuglio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Croce bianca. La morte – prosegue il giornale – risalirebbe ad alcune ore prima del ritrovamento. La procura di Bolzano ha ordinato l’autopsia. Gli inquirenti per il momento mantengono il massimo riserbo sull’inchiesta.

–Una esplosione si è verificata questa mattina alle 6.35 alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi in provincia di Pavia. Secondo quanto si è appreso l’esplosione, seguita dalle fiamme, è avvenuta in un impianto che era fermo per un intervento di manutenzione programmata. Il boato si è sentito anche a chilometri di distanza. Non ci sono feriti. L’esplosione è stata “limitata solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione. L’evento non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell’arco di dieci minuti. Non si è verificato alcun incendio”

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