KEPLERO, 28 Aprile 2018


Le condizioni meteorologiche che sta vivendo Israele in questi giorni non sono normali per la fine di aprile. Forti piogge sono accompagnate da tuoni, fulmini, grandine e forti raffiche di vento, insieme ad un notevole calo delle temperature. Nelle regioni centrali e settentrionali sono caduti chicchi di grandine dalle dimensioni di una palla da golf! Negozi, strade e abitazioni di Tel Aviv e Gerusalemme sono inondatI, così come aree del deserto e altre città del Paese. Il nubifragio si è fatto strada anche verso Ramat Negev, abbattendosi sulla città di Dimona, a sud di Be’er Sheva. Le persone che cercavano riparo nei negozi si sono ritrovate subito sommerse e i cavi esposti hanno provocato cortocircuiti. Ci sono notizie di alberi abbattuti e di reti fognarie al collasso in molte aree. A causa delle piogge, il soffitto di un centro commerciale a Rishon Lezion è collassato, fortunatamente senza creare vittime. In un altro incidente, le squadre di soccorso hanno salvato diversi bambini rimasti intrappolati in un rifugio completamente allagato in una scuola di Gerusalemme. 43 tra insegnanti e studenti che soffrivano di ipotermia sono stati curati dai paramedici.

Una nuova “esplosione maggiore” è stata registrata oggi, 27 aprile, sul vulcano Stromboli dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), “dopo l’intensa sequenza esplosiva che il 24 aprile scorso ha coinvolto le bocche dell’area centro-sud poste sulla terrazza craterica. Alle 00:53:50 (ora locale) la prima forte esplosione che ha interessato la bocca denominata “N2”, posta nell’area settentrionale della terrazza craterica dello Stromboli. L’intera sequenza esplosiva – prosegue la nota – è durata circa tre minuti. Successivamente, il vulcano è tornato a produrre la sua normale attività stromboliana.

1789 – Ammutinamento del Bounty: una parte degli ufficiali si solleva contro il capitano William Bligh
1937 – Apre il Metropolitan Museum of Art di New York