Keplero, 06 Maggio 2018

Almeno 10 case distrutte e oltre 10.000 persone evacuate, che devono anche essere pronte a lasciare le proprie case per molto tempo: è la situazione alle Hawaii (Big Island), dove il vulcano Kilauea sta eruttando e mettendo a rischio la comunità locale. L’Hawaiian Volcanoes Observatory ha reso noto che si sono aperte 8 fessure lunghe centinaia di metri dalla giornata di giovedì. Nelle ultime ore di sabato la situazione è migliorata: emettono solo vapori e gas. Secondo gli scienziati il Kilauea dovrebbe rilasciare ancora lava da aperture ulteriori ma non sono in grado di prevedere dove. La zona residenziale di Leilani è a rischio: le autorità hanno ordinato l’evacuazione di 1.700 residenti tra la stessa Leilani e Lanipuna Gardens. Ieri sempre in quella zona scossa di terremoto di Mag6.9 legata all’attività vulcanica….

Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale
Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte meridionale ed occidentale, aree interne della Liguria, Lombardia nord-orientale, Trentino-Alto Adige, Alpi venete, Emilia-Romagna occidentale ed appennino romagnolo, Toscana centro-meridionale, Marche occidentali e meridionali, Umbria, Lazio settentrionale ed orientale, Abruzzo, Molise occidentale, Sardegna centro-occidentale, settori orientali di Campania e Basilicata, settori interni della Puglia centro-settentrionale e Salento, con quantitativi cumulati deboli o localmente moderati;
– isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto del territorio nazionale, ad esclusione della Sicilia occidentale e meridionale, della Calabria centro-meridionale e dei settori costieri di Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati generalmente deboli.

1889 – La Torre Eiffel viene ufficialmente aperta al pubblico, durante l’Esposizione Universale di Parigi.
1937 – Lo zeppelin tedesco LZ 129 Hindenburg, prende fuoco e viene distrutto nel giro di un minuto, mentre tentava di atterrare a Lakehurst (New Jersey), uccidendo oltre 30 persone.
1976 – Terremoto del Friuli: ingentissimi danni e circa 1000 morti di cui la maggior parte nelle zone centro-nord.

Ad Ancona c’erano 20 gradi alle 13 con cielo coperto, vento da sud-esta fino a 25Km/h visibilità discreta e mare poco mosso.